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Artropatie da cristalli

0 1 maggio 2015

1. Introduzione

Le artropatie da cristalli sono un gruppo di disordini clinici caratterizzati dal deposito di cristalli in sede articolare e periarticolare.Le patologie sono: la gotta, la artropatia da pirofosfato di calcio diidrato (condrocalcinosi), la malattia da depositi di idrossiapatite, la malattia da depositi di ossalato di calcio.

2. Gotta

a. Definizione. E’ una sindrome clinica causata da una risposta infiammatoria al deposito di cristalli di urato monosodico nei tessuti o alla soprasaturazione dell’acido urico nei fluidi extracellulari. Il disordine metabolico sottostante la gotta è definito da livelli di acido urico superiori a due deviazioni standard della media definita come limite: 7 mg/dl per il sesso maschile e 6 mg/dl per il sesso femminile. b. Epidemiologia. Età di insorgenza tra 40-50 anni; rapporto M/F 7:1. Prevalenza 13,6/1.000 nel maschio; 6,4/1,000 nelle donne.

3. Condrocalcinosi o artropatia da pirofosfato di calcio

La condrocalcinosi é dovuta alla presenza di cristalli di pirofosfato di calcio nelle cartilagini articolari, nel lining sinoviale, nei ligamenti, nei tendini e talora nei tessuti molli periarticolari. L’artropatia può essere ereditaria autosomica dominante con suscettibilità localizzata sul cromosoma 5 o associata ad altre condizioni come iperparatiroidismo, ipotiroidismo, emocromatosi, ipomagnesemia, i

Posted in Malattie Reumatiche by Dr. Giovanni D'avola
0 16 aprile 2015

L’artrosi è una patologia cronica delle cartilagini articolari, con interessamento secondario di osso, sinovia, capsula. Colpisce soprattutto i soggetti anziani e prevalentemente quelli di sesso femminile. Le articolazioni di anca, ginocchio, vertebre, sono più suscettibili nello sviluppare questa patologia.

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0 16 aprile 2015

L’artrite reumatoide è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva a patogenesi autoimmunitaria e ad eziologia sconosciuta, a carico delle articolazioni sinoviali. Si differenzia dall’osteoartrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all’osteoartrosi. Sono più colpite le donne (rapporto 3:1). Interessa l’1-2% della popolazione e il numero dei casi aumenta con l’età, infatti è colpito il 5% delle donne oltre i 55 anni. L’esordio si osserva prevalentemente al termine della adolescenza o tra 4º e 5º decennio di vita; un secondo picco si osserva tra i 60 e 70 anni. Una variante precoce dell’AR è costituita dall’artrite reumatoide dell’infanzia.

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0 14 aprile 2015

Con il termine osteoporosi si intende una condizione per cui lo scheletro è soggetto ad un maggiore rischio di fratture, in seguito alla diminuzione di massa e alle modificazioni della microarchitettura delle ossa. L’osteoporosi, anche se generalmente viene considerata una malattia a carico delle ossa, secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico; la cui presenza predispone a un maggior sviluppo di patologie e una conseguente diminuzione della speranza di vita, se non adeguatamente trattata. Poiché viene considerata troppo facilmente malattia, il British Medical Journal l’ha inclusa in un elenco di non-malattie, l’International Classification of Non-Diseases.[1].

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