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Eritema Nodoso

Eritema Nodoso
0 2 maggio 2015

L’eritema nodoso è una affezione caratterizzata dalla comparsa di lesioni cutanee nodulari dolenti ed eritematose ad esordio acuto come conseguenza di un processo infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo.

2. Epidemiologia

Colpisce più frequente le donne (rapporto M/F═1:4) nell’età compresa fra i 25 e i 40 anni. L’incidenza annua è di circa 2-3 casi/100.000 abitanti.

3. Manifestazioni cliniche

  • Noduli cutanei rossi e dolenti con diametro 1-10 cm presenti sulle superfici estensorie delle gambe.

  • Sintomi associati: febbre, poliartralgie, sinovite, linfoadenopatia

  • Durata dei sintomi 6-8 settimane

a. Fattori scatenanti

  1. Infezioni

Batteriche

Streptococco del faringe

Salmonella intestinale

Yersinia intestinale

Psittacosi

Clamidia pneumonite

Mycoplasma pneumonite

Meningococco

Gonococco

Sifilide

Linfogranuloma venereo

Tularemia

Malattia del graffio di gatto

TBC

Fungine

Istoplasmosi

Coccidioidomicosi

Blastomicosi

Trichophytum verrucosum

Virali

CMV

HBV

EBV

  1. Farmaci

Sulfonamidi

Penicilline

Contraccettivi orali

Sali d’oro

Aspirina

Fenazone

 

3. Sarcoidosi

4. Spondiloartropatie: in corso di Bechet e di malattie infiammatorie croniche intestinali (prevalentemente nel morbo di Crohn).

5. Neoplasie: è rara la comparsa di eritema nodoso come fenomeno paraneoplastico. Tenere presente il sospetto di linfoma nel caso di linfoadenopatia ilare (anche se è molto più frequente che si tratti di sarcoidosi) e di lesioni cutanee recidivanti.

4. Diagnosi

  • RACCOLTA DELL’ANAMNESI: farmacologica, su infezioni recenti, su eventuali patologie associate (sarcoidosi, malattie infiammatorie croniche intestinali, spondiloartriti).

  • ESAME OBIETTIVO: noduli rossastri dolenti e dolorabili (1-10 cm) prevalenti sulla superficie estensoria delle gambe.

  • INDICI DI FLOGOSI: generalmente elevate VES e proteine della fase acuta (PCR, fibrinogeno, alfa 2 globuline, mucoproteine).

  • TAS E TASLO: importanti se è presente una storia di faringite.

  • Tampone faringeo.

  • Reazione di MANTOUX.

  • RX TORACE: tumefazioni ilari bilaterali frequentemente presenti in corso di sarcoidosi; in tal caso: dosaggio dell’ACE, TAC torace e biopsia dei linfonodi superficiali permettono la conferma della diagnosi.

  • Biopsia cutanea.

  • MARKERS NEOPLASTICI (seguiti da eventuali indagini strumentali del caso): solo in caso di sospetta secondarietà ad eteroplasia.

5. Diagnosi differenziale

  • Panniculite di Weber-Christian: caratterizzata da noduli sottocutanei (in qualunque parte del corpo in cui sia presente tessuto adiposo) associati a febbre e talvolta ad artromialgie. La lesione può avere esito cicatriziale. E’ possibile un interessamento viscerale: panniculite mesenterica, coinvolgimento renale, cardiaco polmonare ed epatico. All’aumento degli indici di flogosi si accompagna una riduzione della complementemia.

  • Panniculite pancreatica: in corso di pancreatite, carcinoma pancreatico, lesioni post-traumatiche, ischemia pancreatica si può sviluppare necrosi del grasso sottocutaneo associata ad artromialgie e necrosi del grasso dell’osso intramidollare.

  • Vasculiti: in corso di PAN, vasculite nodulare e vasculiti dei piccoli vasi si puà avere ischemia del tessuto sottocutaneo ma a differenza dell’eritema nodoso la lesione cutanea può ulcerarsi e lasciare esiti cicatriziali.

  • Punture di insetto (in caso di lesione isolata).

6. Terapia

L’eritema nodoso ha generalmente un andamento autolimitante e si risolve nel giro di 6-8 settimane. Al fine di ottenere una riduzione del dolore e dei segni locali di flogosi, si possono utilizzare FANS (generalmente poco efficaci) o piccole dosi di steroide per poche settimane (V/B). Si consiglia riposo.

Posted in Malattie Reumatiche by Dr. Giovanni D'avola