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Osteonecrosi

Osteonecrosi
0 2 maggio 2015

L’osteonecrosi (ON) è una patologia ossea conseguente ad una necrosi ossea e midollare in un’area ben delimitata, al di sotto della superficie dell’osso; si distinguono una ON traumatica e una ON secondaria a malattie sistemiche (LES, AR) o a terapia.

2. Fattori predisponenti

  • terapia corticosteroidea

  • alcolismo

  • traumi

  • infezione HIV

  • malattie del connettivo

3. Manifestazioni cliniche

La testa del femore è la sede più frequente della malattia, ma altre sedi possono essere colpite: femore distale, testa omerale, piccole ossa del polso e del piede.

La sintomatologia dell’ON è aspecifica e molti casi sono asintomatici. Quando presente il dolore può durare da settimane a mesi prima che siano visibili alterazioni radiografiche. In caso di ON della testa del femore il dolore si localizza a livello inguinale o del gluteo o della coscia o del ginocchio, è solitamente esacerbato dal carico, ma spesso presente anche a riposo. In seguito con l’evoluzione della malattia il paziente può riferire la presenza di un andamento zoppicante e successivamente una riduzione della mobilità articolare.

All’esame obiettivo possono essere rilevati segni non specifici. In molti casi l’esame obiettivo risulta nei limiti della norma, anche quando gli esami radiografici mostrano alterazioni di grado avanzato. In seguito al collasso dell’osso necrotico compaiono: riduzione della mobilità dell’articolazione coinvolta con dolorabilità alla mobilizzazione forzata. Dopo collasso esteso dell’osso appare evidente un accorciamento dell’arto.

4. Esami strumentali

a. Indagini di I livello

Esame radiografico diretto.

  • Fase precoce:

    1. nella norma

    2. osteopenia diffusa

    3. aree di sclerosi lineare

    4. area centrale radiotrasparente con bordo sclerotico (alterazione non specifica).

  • Fase avanzata:

  1. area di radiotrasparenza subcondrale (crescent sign), più spesso visibile nelle proiezioni LL, segno di frattura subcondrale.

Evenienza patognomonica per ON:

  1. appiattimento osseo.

  2. collasso osseo.

  3. A livello della testa del femore:

  • perdita della sfericità della testa femorale che deve essere ricercata sia nelle proiezioni AP che in quelle LL.

  • restringimento della rima articolare,

  • sclerosi ossea

  • cisti ossea a livello dell’ acetabolo

  • totale distruzione ossea.

b. Indagini di II livello

Scintigrafia ossea con tecnezio bisfosfonato.

  • aree di aumentata captazione.

  • area di diminuita captazione all’interno di un’area di aumentata captazione

Esame poco sensibile con scarso valore nel caso di coinvolgimento bilaterale, in quanto comparativo,

TC.

  • sclerosi ossea

RMN.

La RMN è una tecnica molto sensibile per la diagnosi soprattutto nelle fasi precoci; ha sensibilità e specificità (75%) migliori rispetto ad altre tecniche.

5. Diagnosi differenziale

  1. condromatosi

  2. sinovite

  3. tumori della sinovia

  4. assottigliamento locale della cartilagine

  5. osteoartrite precoce

  6. osteoporosi

  7. algodistrofia

6. Trattamento

E’ importantissima una diagnosi precoce per evitare l’intervento di artoprotesi che una volta raggiunto lo stadio avanzato della malattia rimane l’unico trattamento possibile.

Nel 50% dei pazienti affetti da ON viene coinvolta l’articolazione controlaterale.

La prevenzione nei casi a rischio consiste nel:

  • Controllare diabete e iperlipidemia, ridurre l’uso di alcool.

  • Monitoraggio dei pazienti in terapia cortisonica (soprattutto se ad alte dosi per periodi prolungati. Ridurre il più possibile il dosaggio del cortisonico.

  • Seguire i protocolli per la decompressione.

a. Trattamento medico:

  • Uso di stampelle per ridurre il carico sull’osso interessato; immobilizzazione; fisioterapia in completo scarico (V/A).

  • Farmaci vasodilatatori (V/A).

  • Bifosfonati (V/A).

  • Campi elettromagnetici pulsati, applicati esternamente (V/B).

b. Trattamento chirurgico

  • Decompressione midollare (negli stadi precoci, in cui ancora non c’è stato collasso osseo) (V/A).

  • Osteotomia dell’area necrotica con trapianto di tessuto osseo sano (V/B).

  • Sostituzione protesica (unica soluzione terapeutica in caso di collasso osseo) (V/A).

Posted in Malattie Reumatiche by Dr. Giovanni D'avola