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Sindrome da fatica cronica

Sindrome da fatica cronica
0 2 maggio 2015

La SFC è una sindrome caratterizzata dalla presenza da almeno sei mesi di una inspiegabile grave, persistente, stanchezza fisica, che non si allevia con il riposo, che compromette le attività sociali, personali, ed occupazionali e si associa a sintomi simil influenzali. La diagnosi comporta l’esclusione di una malattia organica e psichiatrica.

La presenza di fatica, senza alcuna causa identificabile, si classifica (1):

  • fatica prolungata, se perdura per oltre un mese

  • fatica cronica idiopatica, se perdura per 6 mesi o più

  • sindrome della fatica cronica se si associa a particolari sintomi.

2. Epidemiologia

La malattia interessa circa 3 persone su 1000. Colpisce prevalentemente il sesso femminile con un età media tra i 35-40 anni.

3. Diagnosi

Per definire la sindrome della stanchezza cronica bisogna che il sintomo “stanchezza” si associ contemporaneamente ad almeno 4 dei seguenti sintomi (2-3):

  1. alterazione della concentrazione e della memoria rispetto ai livelli precedenti

  2. faringite

  3. dolenzia dei linfonodi cervicali e/o ascellari

  4. mialgie

  5. poliartralgie senza segni di infiammazione

  6. cefalea con caratteri diversi da quella eventualmente presente precedentemente

  7. sonno non ristoratore

  8. malessere post-esercizio fisico che perduri per almeno 24 ore.

4. Diagnosi differenziale del sintomo “stanchezza”:

  1. disturbi psichiatrici specifici

  2. uso e abuso di droghe ed alcool o farmaci miorilassanti

  3. alterazione delle funzioni cerebrali superiori

  4. disturbi neurologici

  5. altre patologie internistiche.

Nel 70% dei casi possono essere presenti dispnea da sforzo, vertigini e problemi di equilibrio, disturbi gastrointestinali, sensazione di freddo alle estremità, irritabilità, depressione, febbre, disturbi della vista.

La presenza di una fatica cronica prolungata quindi richiede un’attenta valutazione clinica e l’esclusione di altre possibili cause per presupporre tale diagnosi: ipotiroidismo, demenza senile, depressione maggiore, schizofrenia, infezioni croniche ed acute come epatite C, B non risolte, citomegalovirus, herpes virus, obesità severa, narcolessia, apnea notturna, malattie neurologiche (sclerosi multipla), tumori, cardiopatie, insufficienza renale, disordini immunitari ed autoimmunitari (LES), effetti collaterali da farmaci.

5. Indagini strumentali e di laboratorio

Non esistono indagini specifiche per la diagnosi di SFC salvo quelle eventualmente necessarie per l’esclusione di altre patologie.

6. Terapia

Non esiste una terapia specifica ed un trattamento definitivo che va valutato nel singolo paziente. I trattamenti utilizzanti hanno come obiettivo quello di ridurre il dolore muscolare ed osseo, la febbre ed il trattamento dei sintomi depressivi, l’attività fisica è consigliabile ma in maniera moderata.

Preparati a base di Magnesio.

Acetilcarnitina: la somministrazione di acetil carnitina e di carnitina sembra determinare un miglioramento della forza muscolare della memoria e delle capacità di concentrazione.

Posted in Malattie Reumatiche by Dr. Giovanni D'avola